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da venerdì 19 marzo 2021

“Alda Merinos” nasce a gennaio 2021. Pensato subito dopo capodanno una sera davanti a un vino, scritto e suonato nel giro di due settimane, trova l’epilogo del suo concepimento a metà febbraio, dopo qualche giorno di pausa di riflessione.

L’urgenza di fare musica nasce innanzitutto dal voler fare qualcosa di nuovo rispetto al solito, dalla voglia di comunicare pensieri e riflessioni attorno alla comunità arcobaleno, ma soprattutto dalla necessità di suonare qualcosa concepito ex novo, dopo anni e anni di una gestione musicale su opere scritte e suonate da altri.

Grazie alla parlantina della Croce (Simone Facchinetti), all’abilità tecnica de LoZelmo (Stefano Selmo) e alla cultura musicale di Erik Deep (Enrico Bernes) e dello stesso Zelmo, sono state create di getto 23 tracce che, senza un attimo di respiro, sono state elaborate, ordinate e ottimizzate in funzione di uno storytelling sensato e rivolto alla LGBTQ+ community e alleat*.

La realizzazione è partita dalla scrittura delle parole e delle musiche, in parallelo, senza associazione tra le due. Si è passati poi all’attribuzione di mood pezzo per pezzo, alla registrazione demo delle parole a ritmo, e all’abbinamento e ottimizzazioni delle basi alle parole “cantate”. La fase successiva è stata quella della revisione della struttura dei pezzi, della riregistrazione delle parole, seguita dall’equalizzazione, dall’inserimento di alcuni dettagli sonori, dal mixing e dal mastering.

“Alda Merinos” non è un album cantato: a noi piace definirlo un “audiolibro di filastrocche elettroniche”. Le parole, da ascoltare, interpretare e discutere, sono fondamentali tanto quanto le note. Scopo del gioco è stato quello di dire cose che non trovano spazio negli spartiti della musica contemporanea del nostro paese, cercando di restituire una rappresentazione fedele della realtà del Toilet e della comunità arcobaleno che la compone e frequenta.

Rappresentante eletta di “Alda Merinos” è la Croce Atroce, drag del Toilet e co-autrice del disco. In realtà questa per noi è solo una formalità, l’album appartiene a tutt*.

Perché il titolo “Alda Merinos”? Per dare tributo ad una grande poetessa (Alda Merini, appunto), perché la forma dei testi prima della loro messa in musica era quella della poesia (forzata e “ignorante”, l’opposto di quella di Alda), perché nel mondo drag che vogliamo un po’ rappresentare, è consuetudine denominare personaggi usando nomi propri di gente celebre, storpiandoli, non per prenderli in giro (anzi, al contrario, per renderne omaggio) bensì per perculare noi stess* (riappropriandoci di quello scherno che spesso il mondo esterno tende ad attribuirci).

Il progetto “Alda Merinos” e tutto quello che combinano la Croce e gli altri, nasce, vive e si alimenta nel contensto del Toilet Club di Milano. In breve il Toilet è una realtà LGBTQ+ che organizza occasioni per la community arcobaleno, in cui ci si diverte in modo consapevole e ci si trova con orgoglio per difendere i nostri diritti e lottare insieme per un mondo migliore per tutt*. Per rimanere aggiornat* su tutto visita il sito web e segui il Toiet su Instagram!

In ordine alfabetico, Enrico Bernes (Erik Deep), Simone Facchinetti (la Croce) e Stefano Selmo (LoZelmo), sono gli autori di “Alda Merinos”, nonché gli organizzatori degli eventi targati Toilet Club (IG: @toiletclubmilano). Uniti da ormai dieci anni in nome del mondo della notte arcobaleno di Milano, durante la pandemia reinventano la realtà del Toilet traslandone scopi e modalità nel digitale.
Il progetto del disco (che non vuole essere solo una parentesi, bensì un nuovo inizio) rientra in questo processo di rinnovamento, all’insegna della comunicazione in ogni forma, di concetti, storie e valori propri della LGBTQ+ community. La mission è quella di restituire una rappresentazione sincera e onesta di tutte le sfumature della bandiera rainbow.

autori

Enrico Bernes (Erik Deep – IG: @erik_deep)
DJ professionista da trent’anni, cavalca le consolle dei grandi locali di massa nei 90s, per poi abbandonarle a favore dei club underground di Milano, con l’arrivo dei 2000. Modellando il suo gusto dalla musica dance commerciale all’elettronica alternativa, trova il suo giusto mezzo con l’arrivo del Toilet Club. Da questo momento in poi, i suoi set sono modulati dal riscontro della pista e dal suo carattere imprevedibile capace di sorprenderla. In “Alda Merinos” si è occupato degli arrangiamenti.

Simone Facchinetti (La Croce – IG: @croceatroce)
Da lunedì a venerdì è un grafico e si occupa di comunicazione ed editoria. Col suo amico e collega Andrea, fonda uno studio di graphic design a Bergamo più di quindici anni fa, tutt’oggi operativo. Nel weekend si occupa del Toilet e diventa la Croce, quella drag fuori dagli schemi non tanto per volontà, quando per il fatto che non è capace, per questione di abilità tecnica, di assecondarli. In “Alda Merinos” si è occupato della scrittura dei testi.

Stefano Selmo (LoZelmo – IG: @lozelmo)
Nella vita vende pop corn in un cinema ed è DJ professionista: due lavori entrambi minati dal Covid (che culo vero?). Deus ex machina del rinnovamento del Toilet Club (che già esisteva prima dell’avvento di questi tre), inizia a lavorare dietro la consolle grazie all’amicizia con Erik Deep. Il suo genere è sempre stato il PuttanPop, raffinato però dalle proposte alternative e Indie che hanno popolato fortunatamente il genere nel corso del tempo. In “Alda Merinos” si è occupato della scrittura della musica.

“Alda Merinos” è il loro primo album.

Lana Vergine (intro)
Traccia che introduce la situazione: è inverno, fa freddo e la Croce inizia a scrivere parole a caso arrabattando rime. Questa canzone vuole raccontare quello che è realmente successo nei primi giorni del gennaio 2021, quando il disco ha iniziato a prendere vita.

Pro
Nella vita bisogna essere pro in qualcosa, bisogna potersi esporre per le proprie idee e cause, e bisogna essere coscienti della propria identità. Tutto più facile a dirsi che a farsi, ma spesso è bene ricordarsi questi obiettivi se non si vuole perdere la bussola.

Spazio Libero
Canzone dedicata al Toilet e a tutt* gli/le artist* che lo compongono, perché sia noi che tutta la community arcobaleno ha bisogno di spazio per vivere ed esprimersi, spazio che è venuto meno nell’ultimo anno e passa, per causa di forza maggiore. Troviamone altro, ne abbiamo bisogno.

Il Segno della X
Con la metafora del rapporto schiav*/padron*, attraverso l’immaginario BDSM si fa riferimento alla nostra dipendenza forzata verso i rapporti umani in generale. Non si può vivere da sol* escludendo l’altr*, abbiamo bisogno sempre di qualcuno per essere noi stess*.

Beauty Routine
L’ossessione verso la cura della persona, ci rende schiav* del mondo del beauty. Migliaia di prodotti sono a nostra disposizione, regalandoci la fantasy che, grazie a loro, saremo sempre pront* ad affrontare il mondo. La scomoda verità è che è proprio così che vanno le cose.

Perfetta (interlude)
Breve intervallo ispirato da un audio meme virale girato su Whatsapp, diventato iconico nel mondo drag alternativo. Le parole partono da lì e trovano la deriva trasformandosi in una filastrocca nonsense di rime baciate.

Tetta Maledetta
È meglio accettarsi fisicamente come si è o fare di tutto per migliorarsi secondo i propri canoni? Una riflessione quotidiana che si sviluppa in questo brano dance super 90s, lasciando ad ognuno la propria risposta, senza giudizio.

S-Ex Toy
La propria vita sessuale può essere appagata anche senza avere bisogno un partner umano, anzi. Quando ci si crede persi nella solitudine e nella tristezza, basta la consulenza di una brava sessuologa e del silicone con la forma giusta e il gioco è fatto (e se fatto in auto in public, ancor meglio).

Mi Basta
Nella vita non bisogna perdere tempo, ogni istante deve essere investito nei propri progetti e nella realizzazione dei propri sogni. Questo vale sia per le cose che ci piace fare che per le relazioni: mai accontentarsi della solita formula, dobbiamo volere sempre di più.

Ragazza Così
Milano è una città stupenda, fatta di posti esclusivi, scorci magici, eventi imperdibili, dove davvero si può essere qualcun*. Allora perché rinunciare all’occasione di diventare ambizios* e arrivist*? Gli obiettivi della nostra vita possono essere raggiunti anche così.

La Stronza
Per evadere dalla realtà, spesso banale ma soprattutto piena di problemi, può essere utile a volte vestire i panni di qualcun altr*. Fare la stronza può permetterci di dire cose e assumere comportamente non propriamente nostri, ma che ci possono redimere ed emancipare.

MXM
La cosa insopportabile, è che anche nel mondo LGBTQ+ ci sono pregiudizi e sottocategorie marginalizzate. Scherzando sulle relazioni MXM, questa canzone è un inno di rivalsa per il maschio effeminato, da alcuni considerato “una femminuccia” (cosa, per altro, per niente offensiva).

Aspetta Aspetta Aspetta (interlude)
Breve intervallo ispirato da un famoso TikTok, in cui donna simpatica invita a non skippare il video per poter ricevere un suo sorriso in regalo. A questo punto del disco, la Croce vuole regalarvi il suo, splendido e solare.

Lilly Love
Canzone dedicata all’iconica drag Milano-based Lilly Love. Da Cagliari con furore, questo brano è un tributo ai suoi riferimenti e alla sua persona sempre “molto presente”, suonato un po’ alla Kylie (sua idola musicale) e pronto a farci ballare in casa, in pigiama davanti allo specchio, sognando di poter essere lei.

Aprimi Dietro (clickbait)
Se pensate di ascoltare un testo volgare e spudorato, avete sbagliato approccio. Attraverso la metafora automobilistica, si gioca su doppi sensi simpatici e divertenti, in uno scherzo musicale che strizza l’occhio all’electroclash.

Non Lo Accetto
La Croce “mette musica” al Pop di via Tadino, il nostro bar preferito di Milano. Le sue amiche vengono a trovarla e a farsi un drink, ma qualcun* è in ritardo e qualcun altr* tira il bidone. Il racconto di un venerdì drag sera in Porta Venezia.

Binario Zero
Siamo abituat* a pensare che esiste tutto, ma il tutto è sempre disposto tra due poli. E se invece fosse tutto sparso su un piano dove non ci sono solo due estremi? Perché le cose stanno davvero così e il binarismo non esiste.

Coloro i Quali l’Amor Devon Dare (ASMR)
Situazione ispirata da molte storie purtroppo vere, in cui non si è accettati neppure da coloro i quali devono, per ruolo, essere dei nostr* alleat* di default. Un consiglio? Non investiamo troppo per piacere a chi non ci merita.

Fai di Me Quello Che Vuoi (interlude)
La Croce nasce come personaggio sbagliato, che trova nell’errore la sua identità. Spesso schernita e insultata (per scherzo, ovviamente), con questo interludio invita tutt* (anche la divinità) a farlo ancora di più.

Deep, Oh Yeah!
Parentesi funky dell’album, questa traccia ironizza sul nome d’arte “Erik Deep” assunto da Enrico, il marito della Croce. Il significato di “Profondità” di questa denominazione, ha nella realtà un’accezione seria e calcolata. In questo brano diventa ironica e strafottente.

Cuorecane
La Croce, figura pacchiana e abbondante, oltre che a essere un personaggio sfacciato e volgare, ha un cuore grande come il suo culo. Dedica accorata alla Mimi, il cane della Croce e di suo marito, una presenza che ha cambiato la loro vita e la coppia in sé.

INCI
Quando non c’erano né Instagram e né gli smartphone, seduti sul cesso si leggevano le etichette dei prodotti da bagno. Le parole latine sembrano formule magiche ancestrali, l’INCI (spesso spiegato nei social da* beauty influencer) diventa così un elenco da conoscere molto bene, anche nel mondo contemporaneo.

Il Centro del Mondo
Berlino un tempo era la capitale del mondo. In un periodo in cui praticamente non si viaggia più, questa città ormai idealizzata da sogni e speranze passate, torna ad essere il territorio privilegiato dei riferimenti del mondo Croce a 360°.

Da venerdì 19 marzo 2021
Alda Merinos è disponibile su tutti i principali digital store!

Tra gli altri:

store

Per qualsiasi cosa scrivi a croceatroce@gmail.com
Ufficio stampa: morgana@conzapress.it

“Alda Merinos” è stato scritto,
composto, arrangiato
e masterizzato da:

Croce Atroce (Simone Facchinetti)
IG: @croceatroce

Erik Deep (Enrico Bernes)
IG: @erik_deep

LoZelmo (Stefano Selmo)
IG: @lozelmo

Copertina e immagini:

Fotografie: Mattia Attorre
IG: @piangoarcobaleni

Abiti: Lorenzo Seghezzi
IG: @lorenzoseghezzi_

Location: Pop Milano
IG: @pop.milano

Ufficio stampa:

Conza
IG: @conza.press

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